Il post più visualizzato

Una casa di 100 mq a 100.000 euro... E' un progetto già visto!

Una finestra sul mondo/Window on the world

Quando si domanda a noi stessi cosa vorremmo vedere fuori dalla finestra appena alzati le idee non sono chiare. Moltissimi si accontentan...

Quando si domanda a noi stessi cosa vorremmo vedere fuori dalla finestra appena alzati le idee non sono chiare. Moltissimi si accontentano di avere una finestra di dimensioni medie con un vetro trasparente e una tenda di proprio gusto, una persiana scomodissima da aprire e chiudere sporgendosi a rischio della vita. Da quel piccolo buco nel muro si scopre la vista di una periferia mediocre che non ha nessuna caratteristica saliente. Nei casi più fortunati si ammira un pittoresco costruito urbano di cui l'Italia ne è ricca esportatrice. Le rarissime occasioni in cui si può godere di un mirabile paesaggio naturale non rientra nell'argomento di nostro interesse essendo esso un privilegio e la fortuna di pochi, in qualche caso meritevoli.
Io prediligo un filtro opacizzante in tutte quelle situazioni cittadine o limitrofe dove guardando l'intorno non abbiamo nulla da imparare o da insegnare. Preferisco che il mio occhio non venga ulteriormente violentato dalla mediocrità dilagante e dall'assenza di diversità formale-tipologica del costruito. Propongo sovente di ovattare gli interni evitando la vista dell'esterno per chiudersi in un microcosmo dove rallentare dalla frenesia che ci aspetta dopo colazione. Ho suggerito non più finestre ma pareti come "tende" fisse per difendersi dallo scempio che si trova al di la della strada. Far entrare solo la luce diffusa in tutte le sue variazioni del giorno e della notte.  Mi hanno obiettato di non poter vedere fuori, di sentirsi soffocati in un qualche modo, di non potersi affacciare ( e farsi vedere dico io ).
Ho risposto: "fuori non che nulla che valga la pena vedere".  
Mi hanno misconosciuto. 
Ho compreso che riconoscere la qualità non è una prerogativa di tutti e ancor meno un bisogno.

m.t.


When we do a question ourselves what we would like to see out the window when we get up the ideas are not clear. Many are content to have a midsize window with a transparent glass and a tent to suit their tastes, a shutter to open and close very uncomfortable leaning at the risk of life. From that little hole in the wall you find the sight of a poor suburb that has no salient feature. In the best cases you can admire a picturesque urban built in Italy it is rich exporting. The rare occasions where you can enjoy a wonderful natural landscape does not fall into the subject of our interest since it is a privilege and good fortune of a few, in some cases deserving.
I prefer a filter matting in all those situations where looking at the neighboring towns or around we have nothing to learn or to teach. I prefer that my eye is not further violated by rampant mediocrity and lack of formal and typological diversity of the built environment. Often propose to muffle the interior avoiding the view of the exterior to close in a microcosm where to slow down from the frenzy that awaits us after breakfast. I suggested no more windows, but the walls as "tents" fixed to defend themselves from the havoc that lies across the road. Bringing only the scattered light in all its variations of day and night. I have argued that it can not see outside, to feel stifled in some way, that he can look out (and be seen I say).
I said, "not out that nothing that is worth seeing."
I have been misunderstood.
I realized that recognize the quality is not the prerogative of all, much less a need.

You Might Also Like

0 commenti

Cerca nel blog