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Prima e dopo di estudoquarto casa in pietra e+m53 DETRAZIONE DEL 50% PER OPERE DI RISTRUTTURAZIONE Fino al 31 dicembre 2016 la ...

Prima e dopo di estudoquarto casa in pietra e+m53

DETRAZIONE DEL 50% PER OPERE DI RISTRUTTURAZIONE

Fino al 31 dicembre 2016 la legge concede un bonus fiscale del 50% sulle 'spese edili' fino a €96.000 per unità immobiliare, effettuate per le ‘opere di ristrutturazione’, detraibili dall’Irpef in 10 quote annuali di pari importo.
Quali sono esattamente le ‘opere di ristrutturazione’? Sono molte, quindi possiamo distinguerle sommariamente per gruppi di intervento ammessi:

  • manutenzione straordinaria, opere di restauro e risanamento conservativo. Per manutenzione straordinaria si intende, per esempio, la sostituzione dei serramenti, il rifacimento degli impianti, il rinnovo del bagno, la sostituzione di tramezzi interni e tutte le opere che non alterino i volumi e le superfici delle singole unità immobiliari o ne modifichino la destinazione d’uso; 
  • manutenzione ordinaria, ammessa solo se riguarda parti comuni di edifici residenziali e intesa come, per esempio, impermeabilizzazione delle coperture, ripristino di intonaci e tinteggiature e installazione di grate e inferriate; 
  • ricostruzione o ripristino di immobili danneggiati da calamità naturali se è stato dichiarato lo stato di emergenza; 
  • abbattimento delle barriere architettoniche; 
  • bonifica da amianto (lo sai che è fuori legge da anni?) ed opere volte a evitare gli infortuni domestici; 
  • interventi preventivi per rendere più sicura la casa da furti e tentativi di effrazione; 
  • cablatura degli edifici con le tecnologie attuali; 
  • contenimento dell’inquinamento acustico; 
  • adozione di misure antisismiche e di messa in sicurezza degli edifici. 
BONUS DEL 50% SU MOBILI ED ELETTRODOMESTICI 

È confermata per tutto il 2016 anche la versione ‘tradizionale’ del Bonus mobili, la detrazione Irpef del 50% su un importo massimo di € 10.000 per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni), a patto che siano destinati ad arredare l’abitazione soggetta a ristrutturazione edilizia. La novità invece riguarda l’introduzione del nuovo Bonus mobili riservato alle giovani coppie under 35 che acquistano mobili destinati all’arredo della loro prima casa, svincolando la spesa da interventi di ristrutturazione. L’incentivo consiste in una detrazione fiscale del 50% (da ripartire in dieci rate annuali di pari importo) su un ammontare complessivo di € 16.000, che spetta ai coniugi o alle coppie di fatto che abbiano costituito nucleo familiare da almeno 3 anni a patto che, in entrambi i casi, uno dei due componenti la coppia non abbia superato i 35 anni di età. 

QUALI SPESE SONO DETRAIBILI? 

Oltre a quelle necessarie all’esecuzione dei lavori, anche quelle relative alla progettazione e alle altre prestazioni professionali richieste dai singoli interventi, quelle per l’effettuazione di perizie e sopralluoghi e il compenso corrisposto per le relazioni di conformità dei lavori alle leggi vigenti. 

COSA SI DEVE FARE PER RICHIEDERE LA DETRAZIONE? 

1. Indicare nella dichiarazione dei redditi i dati catastali identificativi dell’immobile e gli estremi dell’atto che attesta che i lavori sono stati effettuati dal detentore di casa; 
2. inviare all’ASL competente una comunicazione che indichi le generalità del committente dei lavori, la natura dell’intervento e i dati relativi all’impresa esecutrice. 


È VERO CHE SI PUÒ CEDERE IL BONUS FISCALE? 

Sì è vero, ma non in assoluto: la ‘cessione dell’Ecobonus’, infatti, è valida solo per la riqualifica energetica ed è istituita unicamente a favore di soggetti incapienti i quali, rientrando nella cosiddetta ‘no tax area’, non potrebbero usufruire del bonus fiscale del 65% e dei relativi vantaggi: si tratta di pensionati, lavoratori dipendenti e autonomi con redditi annui non superiori a € 8.000 ai quali è concesso di cedere l’Ecobonus (che utilizzerebbero sicuramente qualora potessero) alla ditta che esegue i lavori di riqualificazione energetica sulle parti comuni di edifici residenziali, che così potrà praticare subito lo sconto corrispondente ai condòmini. Un’iniziativa lodevole! 

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tratto da casafacile.it

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