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Costruire non sempre è produrre cultura/Building is not always produce culture

Perché si continua a costruire? Per necessità penseranno in molti ma così non è. Sapete il perché? Si costruisce per ambire a superare ...

Perché si continua a costruire? Per necessità penseranno in molti ma così non è. Sapete il perché?
Si costruisce per ambire a superare il vicino, per una sorta di spirito di competizione che sovente porta alle peggiori brutture.
In Italia è palese la necessità di ognuno di noi di sentirci capaci di fare tutto da soli, quindi siamo portati a sentirci  tutti architetti. Non si tratta di titolo di studio o esperienza sul campo bensì della sacrosanta arte di arrangiarci. Cado sovente nel tranello e mi ergo a mastro falegname o scalpellino, a volte carpentiere ed altre navigato vetraio, spessissimo sono un buon fabbro.
Poi mi soffermo a pensare a quanti buoni artigiani ci sono e mi rattristo di non averne ancora incontrati. Però predicare bene e razzolare male non è educativo allora continuo a fidarmi del prossimo e non smetto di arrabbiarmi.
Torniamo invece al 90% del costruito dove manca la cultura del territorio e della memoria storica, ancora più povera è l'aspettativa di innovazione tecnica e tecnologica. Si susseguono volumi senza criterio alcuno se non quelli dettati dalla sterile normativa locale e sovranazionale. Parlare di urbanistica in Italia è un eufemismo per dire che il senso urbano e civico da noi manca del tutto.
Io auspico che costruire o ricostruire sia spinto da una necessità di far parte del proprio tempo, rivolgendosi al nuovo che avanza nel rispetto della buona memoria del passato. Bisogna imparare le preziose lezioni dei nostri padri e renderle onore e ove possibile scordarsi i momenti di buio per ambire alla luce: farsi abbagliare!

m.t.

Why do you continue to build? Need to think in many but it is not. Do you know why? It builds to aspire to overcome the neighbor, a kind of spirit of competition that often leads to the worst eyesores. In Italy it is clear the need for each of us to feel able to do everything yourself, so we tend to feel that all architects. This is not about qualifications or experience in the field but of the sacred art of make do. Often fall into the trap and I stand a master carpenter or mason, a carpenter, and other times sailed glazier, are often a good locksmith. Then I stop to think how many good craftsmen are there and I am sad not to have yet encountered. But preach good and bad scratching is not educational then I continue to trust others and do not stop being angry. Let's go back to 90% instead of the built where there is no local culture and historical memory, even poorer is the expectation of technical and technological innovation. This was followed by volumes without any criterion other than those dictated by local regulations sterile and supranational levels. Talk about urban planning in Italy is an understatement to say that the urban and civic sense for us has disappeared altogether. I hope that build or rebuild is driven by a need to be part of his time, turning to new advances in accordance with good memories of the past. You have to learn the valuable lessons of our fathers and to honor her and where possible to forget the moments of darkness to aspire to light: to be dazzled!

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