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I Mies you.

“L’esercizio progettuale attende alle necessità del paesaggio articolando con esso una pluralità di percorsi obbligati e visivi fino a pe...


“L’esercizio progettuale attende alle necessità del paesaggio articolando con esso una pluralità di percorsi obbligati e visivi fino a perdere lo sguardo all'orizzonte disegnato dalla scia delle automobili. Dalle Ville di Andrea Palladio, alla Mondadori di Oscar Niemeyer, al Kilometro Rosso di Jean Nouvel l’infrastruttura scandisce spazio e tempo. L’architettura diviene riferimento per il viaggiatore, trasparenza, luminescenza e riverberi di una parete vetrata individuano un preciso chilometro collocandone l’immagine nella memoria di viaggio. Una posizione che ai poveri di spirito risulta sconveniente sarà motivo di interesse progettuale: collocato nella stretta forbice dell’autostrada Torino-Venezia con la tangenziale sud, non lontano dal casello di Brescia centro, dialoga in veste di moderatore con un paesaggio complesso, alternanza di edilizia residenziale con preesistenze rurali, complessi industriali e loro ampie radure cementizie distanziati dalla vivida natura negli spazi interstiziali. Il principio dell’ordine strutturale ha accomunato tutte le grandi epoche architettoniche. In quanto morfologica ed organica è una condizione in cui la forma diventa conseguenza della struttura e non ragione del costruire.” “Il principio non passa di moda per due ragioni: esso è insieme radicale e conservatore. È radicale perché accetta il movimento delle scienze e delle tecniche e le forze portanti della nostra epoca, ha un carattere scientifico ma non è scienza, utilizza mezzi tecnici ma non è tecnica, è conservatore perché non mira solamente ad un uso, ma anche ad un senso, non solamente ad una funzione, ma anche ad una espressione, è conservatore poiché è basato sulle leggi eterne dell’architettura: ordine, spazio, proporzione” ( Ludwig Mies van der Rohe )

m.t.

The design exercise awaits the needs of the landscape by articulating it with a plurality of fixed routes and visual until your gaze on the horizon drawn by the wake of cars. From the Villas of Andrea Palladio, to Mondadori Oscar Niemeyer , Jean Nouvel at mile Red infrastructure articulates space and time. The architecture becomes the reference for the traveler, transparency , luminescence and reverberations of a glass wall identify a precise kilometer by placing the image in the memory of the trip . A location that is inconvenient to the poor in spirit will be a source of design interest : located in the narrow gap of the Turin -Venice and the southern ring road , not far from the Brescia center , talks as moderator with a complex landscape , alternating with pre-existing rural residential housing , industrial complexes and their large clearings cement apart from the vivid nature in the interstitial spaces . The principle structural order has united all the great architectural periods . As morphological and organic is a condition in which the shape becomes a consequence of the structure and not because of the build. " " The principle never goes out of fashion for two reasons: it is both radical and conservative. It is radical because it accepts the movement of science and technology and the driving forces of our time , has a science but it is science , using technical means , but is not technical , it is conservative because it does not aim only to use , but also to a sense , not only to a function , but also an expression , is conservative because it is based on the eternal laws of architecture : order, space , proportion, "
( Ludwig Mies van der Rohe )

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